Il punto focale nel mezzo dei tuoi occhi

1458520_200718716779227_1785694598_n

Domenica…così pigra e indolente. Per ingannare il tempo e l’inerzia mi perdo nei ricordi e fra le foto. Una fra tutte mi riporta lontano. Mi sembra di averti qui e la mancanza è un giavellotto trafitto nel petto. Più di qualsiasi altra cosa mi manca il tuo neo, punto focale nel mezzo dei tuoi occhi. Mi guardi attraverso la carta sbiadita dallo scorrere del tempo e il tuo sguardo è quello di sempre. Ricordo come fosse ieri quel pomeriggio trascorso a consumarsi. La musica era stata l’unica testimone dei nostri amplessi.
Ci eravamo amati fra il letto e il divano. Avevamo saccheggiato le bocche e fatto razzia di baci. Consumato un pasto fugace fra i capezzoli doloranti e finiti sfiniti sul pavimento, fra i vestiti sparsi svestiti in tutta fretta. La notte era trascorsa scandendo i minuti fra i tuoi respiri. Eri venuto fuori e dentro di me e, prima di lasciarti andare al riposo, avevi spinto il tuo pene nella mia bocca e goduto fra lingua e palato. Avevo trattenuto il tuo liquido verbo e ingoiato ogni goccia.
Tutte tranne una.
La più impertinente.
Mi era sfuggita dall’angolo della bocca e scivolata giù per il mento, per finire sul tuo ventre facendo un piccolo, impercettibile tonfo. L’avevo osservata. Densa, decisa, col suo inconfondibile odore di sesso. Era parte di te, ne portava memoria in ogni suo riflesso. La raccolsi con la lingua e la portai dentro di me, perchè nulla di noi fosse sprecato, evaporando tra gli effluvi invernali di Dicembre.

Mi piegai per osservarti meglio. Dormivi come un bimbo.
Avevi carni ancora calde abbandonate fra le lenzuola stropicciate dagli amplessi.
Avrei voluto dormire anche io ma il tuo respiro mi tenne sveglia a contare i tuoi battiti tornati regolari. Raccontavano il riposo del guerriero che, dopo aver preso abitato e vinto la sua terra, gode della sua resa.
La tua terra ero io.
Prima di te landa incolta.
Selvaggia e incontaminata.
Troppo sola per poter aver confini nei miei affollati deserti.
Troppo disincantata per poter restare incantata dal tuo trono fatto di verità sanguinanti e di languide carezze.
Ma alla prima battaglia ti aggiudicasti la guerra.
Perché le mie lande erano già tue prima ancora di essere terra…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...