Corro a farmi Enrico

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Questa sera di scrivere su Elide non se ne parla proprio, sono già sufficientemente incazzata di mio! E perché questo piccolo spazio concessomi non diventi un turpiloquio, mi tocca divagare. E’ stato un mercoledì faticoso, una di quelle giornate in cui ti svegli con una vagonata di buoni propositi ma poi cominci inciampando nel lenzuolo, bruciando i toast a colazione, mancando il primo appuntamento, parcheggiando in divieto di sosta a dieci metri dal solito vigile stronzo e, dulcis in fundo, torni a casa e trovi un calzino nero nel bucato lavato a novanta gradi. Vi sembra da sfigati? Sti cazzi. Vi starete chiedendo dov’è finita la mia poesia…Beh, nello scarico della lavatrice! Insieme a tutta quell’acqua grigia che mi ha stinto le lenzuola e gli asciugamani. Per darmi una calmata ho preso una decisione drastica: accetto la corte di Enrico.

Sono mesi che ci sta provando, determinato e risoluto come pochi. Fra me e lui non c’è stato mai nulla se non battutine a doppio senso, sguardi ammiccanti e un sottile gioco di seduzione mosso sul filo del rasoio. Ha una moglie. Una di quelle donne timorate e ossequenti dotate della giusta dose di ironia e intelligenza, un connubio che le rende inviolabili come fossero vergini. Si…inviolabili…ma non questa sera, non per me che nel fetore sospetto della sua immacolata perfezione sono riuscita a scovare l’arcano. Un amante! Non nego che questa improvvisa scoperta abbia giocato il suo ruolo nel mio repentino cambio di programma. Ad ogni modo, il dado è tratto. Ho chiamato Enrico dieci minuti fa per dargli appuntamento nella stanza numero 19 dell’Hotel di fronte alla prefettura. Dalla voce mi è sembrato sorpreso, per nulla imbarazzato. Ci ha messo frazioni di secondi per dirmi di sì. Non oso immaginare quali diavolerie abbia servito in pasto alla sua perfetta mogliettina, ma il pensiero di dare una bella lezione a quella mummia imbalsamata mi solletica come la vista di un bel corpo languido mollemente adagiato sulle mie lenzuola di seta. E se devo dirla tutta suo marito è un bel bocconcino 🙂

Si sta facendo tardi. Corro a fare la doccia e poi a farmi Enrico.

 


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