Oreste, Maurizio, Diego Armando e tutti gli altri

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Avete seguito ieri sera l’intervista di Maurizio Costanzo a Diego Armando Maradona? Io ero con Oreste, sul divano di casa mia. Sgranocchiavamo schifezze e bevevamo birra doppio malto, come due ragazzacci. La serata ha preso una piega inaspettata. Il bel marcantonio, oltre ad essere un bel marcantonio tutto muscoli e testosterone, è anche molto spiritoso. La simpatia è una delle cose che apprezzo di più in un uomo. Purchè sia ben dosata, intendiamoci. Non mi piacciono quelli che raccontano  barzellette a raffica, per esempio. Oppure quelli abituati a fare ironia prendendo per il culo il malcapitato di turno, e poi se provi a ricambiargli il favore ti tirano una di quelle paranoie alla Caterpillar, il Brucaliffo di Alice nel paese delle Meraviglie. Ma anche no!

Oreste ha un irresistibile umorismo inglese, un mix perfetto fra autoironia e velato sarcasmo. Non è facile farmi ridere, eh! Sono una di quelle donne che fa fatica a trovare divertenti i “cinepanettoni” alla De Sica, che scruta stranita chi si smascella guardando i film di Leslie Nielsen, che sbadiglia di fronte alla demenza che brulica nei numeri del Benny Hill Show, tanto amati da Michael Jackson e Charlie Chaplin. Insomma, vi sembrerò impopolare, ma preferisco di gran lunga la dissacrante e tenera ironia di Woody Allen. Sarà anche brutto, ma ha una personalità così corroborante che l’aspetto fisico passa in secondo terzo quarto quinto piano!

Sia chiaro: tra due umani similmente pensanti, scelgo quello più figo. Ma sappiatelo, apprezzo anche altro! Che non si dica in giro che sono sempre la solita!?

Con Oreste mi è andata di lusso. Almeno, questo è quanto mi sento di dichiarare a cuor leggero dopo averci riso a crepapelle e scopato fino ad aver male alla schiena. Questa mattina prima di uscire di casa ho preso un antidolorifico. Sto invecchiando lo so, quindi non fate commenti, nemmeno qui sotto.

Dicevo…

Oreste. Di bello è bello, e non soggettivamente. Proprio bello bello, insomma. Intelligente, sagace, ironico, brillante.

Nel bel mezzo dell’intervista al “Pube de oro” (Diego Armando, l’ho ribattezzato così), Oreste mi ha attirata a sé, mi ha guardata col suo sguardo ammaliatore e mi ha detto:

– Sai che ho una voglia matta di baciarti? Lo avrei fatto prima ancora di salutarti, quando mi hai accolto sulla porta con quell’aria dannatamente provocante.

E perchè non lo hai fatto? avrei voluto rispondergli. Mi sarei risparmiata le duemila calorie di quello che avrebbe dovuto essere uno spuntino fugace, trasformatosi miseramente in un banchetto a base di colesterolo grasso. E invece ho taciuto, guardandolo coi miei occhi da gatta. Mi piace giocare a fare la timida. Adooorooo!

Ho schiuso appena le labbra per accogliere la punta della sua lingua, così sensuale. Ho risposto al suo bacio dapprima mite, discreto, poi sempre più invadente, in un crescendo di libidine quasi violenta. Quando le nostre bocche si sono staccate eravamo stretti l’un l’altra, coi respiri strozzati dalla voglia incalzante di possedersi, senza riserve. Ho avvertito come insopportabile il frapporsi degli abiti, fra il mio corpo e il suo. L’urgenza di sentire la sua pelle sulla mia pelle, di baciare ogni piccola piega di quel corpo statuario, ogni nervo teso sotto la cute bruna. I bottoni della sua camicia parevano farsi beffa delle mie dita frementi, alle prese coi minuscoli occhielli rinforzati. Le nostre bocche continuavano a corteggiarsi, in un gioco cadenzato dagli affondi delle nostre lingue avide, impertinenti. Il suo odore maschio si faceva sempre più acuto, pungente.

– Meraviglia! – ha esclamato fra i denti guardando il mio corpo finalmente nudo, fasciato dal velo impalpabile della corsetteria. (…)

Il resto preferisco tenerlo per me, almeno per il momento. Sappiate solo che la domanda che mi pongo puntualmente al cospetto di un umano figo e pensante, resta insoluta. Cosa insolita per la mia sagacia che, dopo il primo quarto d’ora, normalmente ha già svelato l’arcano.

Qual è la domanda?

Dov’è la fregatura?  Perchè c’è sempre una fregatura. Sappiatelo 🙂

                                                                                                                                                                    Ninè

© Maddalena Costa

5 thoughts on “Oreste, Maurizio, Diego Armando e tutti gli altri

  1. – una personalità corroborante fa si che l’aspetto fisico passi in secondo terzo quarto quinto piano! – Santa verita! Ma detta verita per quale tipo di rapporto l’applicheresti Nine’? Per quello breve, medio termine o per quello di una vita?

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