Masturbazione cerebrale

imagesNon ho ancora svelato l’arcano. Già, perchè Oreste, ad oggi, sembra essere l’uomo perfetto. La cosa mi mette di malumore. Vi sembrerà singolare, ma le imperfezioni altrui non possono che rassicurare chi, come me, rappresenta l’emblema della donna imperfetta. La mia incompiutezza non ha orpelli, si mostra in tutta la sua dissacrante esuberanza. E sembra dilatarsi a dismisura, al cospetto di tanta pienezza.

Quella di Oreste è così manifesta da farmi sentire inadeguata…

Sarà per questa mia antropica debolezza che continuo a circondarmi di uomini mediocri? Ne fiuto l’incompletezza e, con fare maliardo, li attiro nel mio letto. Nella migliore delle ipotesi, il cerchio si chiude al terzo giro di giostra, quando la mia concupiscenza può dirsi sazia di un gioco già vecchio, e pronta a bramare altrove. Che mi piaccia scopare non è mai stato un mistero 🙂

Ma ecco che arrivano Oreste e il suo bagaglio di eccellenze, a rompermi le uova nel paniere. E i giri di giostra da tre diventano multipli di tre, così come le mie cogitazioni mentali. Potreste avere la presunzione di insegnarmi qualsiasi cosa, ma non come perdermi nei meandri della masturbazione cerebrale. In questo sono maestra.

Oreste racchiude in sé tutto ciò che una donna potrebbe mai desiderare.

O meglio, tutto ciò che IO, potrei mai desiderare.

Se solo riuscissi a trovargli un difetto…

E se fosse proprio questa sua presunta eccellenza la più bieca delle imperfezioni?

                                                                                 

 Ninè

© Maddalena Costa

Oreste, Maurizio, Diego Armando e tutti gli altri

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Avete seguito ieri sera l’intervista di Maurizio Costanzo a Diego Armando Maradona? Io ero con Oreste, sul divano di casa mia. Sgranocchiavamo schifezze e bevevamo birra doppio malto, come due ragazzacci. La serata ha preso una piega inaspettata. Il bel marcantonio, oltre ad essere un bel marcantonio tutto muscoli e testosterone, è anche molto spiritoso. La simpatia è una delle cose che apprezzo di più in un uomo. Purchè sia ben dosata, intendiamoci. Non mi piacciono quelli che raccontano  barzellette a raffica, per esempio. Oppure quelli abituati a fare ironia prendendo per il culo il malcapitato di turno, e poi se provi a ricambiargli il favore ti tirano una di quelle paranoie alla Caterpillar, il Brucaliffo di Alice nel paese delle Meraviglie. Ma anche no! Continua a leggere “Oreste, Maurizio, Diego Armando e tutti gli altri”

“zerovirgolauno”

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Il foglio bianco mi guarda minaccioso. Le dita restano sospese sulla tastiera e i pensieri si affollano nella mia testa, come gli appunti all’ordine del giorno del lunedì mattina.

Fuori è Gennaio ma dentro di me è sempre estate. Quell’estate che si appiccica ai vestiti, che si mescola al sudore salato delle corse a piedi nudi sulla sabbia, ai baci avidi, alle dita smaniose di scoprire, toccare, saggiare. L’estate dei campi vivi, verdi, arsi dal sole in un frinire smanioso di cicale.

L’estate è la stagione degli amori. Sarà un luogo comune ma, a conti fatti, è quella in cui si tromba di più.

Ma il tempo che scandisce le mie stagioni non ha stagioni. Nel mio mondo fatto di ore farcite e di giorni scomodi come vassoi troppo stretti, è sempre estate!

Quindi, se due più due fa quattro, dovrei darci dentro tutto l’anno. Continua a leggere ““zerovirgolauno””

Toccami… – Tratto da “Le perversioni di Ninè” di Maddalena Costa – Damster Edizioni

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“Le perversioni di Ninè” di Maddalena Costa – Raccolta di racconti erotici – Damster Edizioni

 

“Che stupido che sei…tu non capisci.
Credi di essere il mio cagnolino.
Ma qui la cagna sono io.
Una cagna bulimica che mangia cazzi e beve sperma.
Si aggira per le strade schiava del suo carnale istinto di sopravvivenza.
Una cagna bellissima con la faccia d’angelo ma l’inferno nel cuore.
Fa un salto nel vuoto perchè fermarsi vuol dire morire.
E salta… ma non muore!
Perchè non la vuole neanche la morte.
Toccami…tocca la tua cagna e falla godere.
Lei gode e quando viene nasce e muore.
Godi godi…godi povera cagna…godi.
Povera cagna…e povera me.”

Tratto da “Le Perversioni di Ninè” di Maddalena Costa – Damster Edizioni

Purchè sia…

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Caschi il mondo il cielo o le stelle questa notte voglio amare.
E che sia lui lei o un altro poco importa, purché sia.
La vita è così breve…
Voglio giacere su fogli di seta sotto un soffitto di stelle cadenti.
Le stelle staranno a guardare e poi cadranno lasciando scie luminose.
Squarceranno il buio della notte come fiaccole con lunghe code dorate. Continua a leggere “Purchè sia…”

Dimmi che mutande hai e ti dirò chi sei

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Le mutande non sono solo un indumento, ma uno stile di vita.
Dimmi che mutande hai, e ti dirò chi sei.
Lo slip spesso rispecchia uno stato d’animo, una disposizione temporanea…
Per cui, i suoi centimetri sono inversamente proporzionali all’impudenza.
In altri momenti è solo un accessorio versatile. Continua a leggere “Dimmi che mutande hai e ti dirò chi sei”

Corro a farmi Enrico

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Questa sera di scrivere su Elide non se ne parla proprio, sono già sufficientemente incazzata di mio! E perché questo piccolo spazio concessomi non diventi un turpiloquio, mi tocca divagare. E’ stato un mercoledì faticoso, una di quelle giornate in cui ti svegli con una vagonata di buoni propositi ma poi cominci inciampando nel lenzuolo, bruciando i toast a colazione, mancando il primo appuntamento, parcheggiando in divieto di sosta a dieci metri dal solito vigile stronzo e, dulcis in fundo, torni a casa e trovi un calzino nero nel bucato lavato a novanta gradi. Vi sembra da sfigati? Sti cazzi. Vi starete chiedendo dov’è finita la mia poesia…Beh, nello scarico della lavatrice! Insieme a tutta quell’acqua grigia che mi ha stinto le lenzuola e gli asciugamani. Per darmi una calmata ho preso una decisione drastica: accetto la corte di Enrico. Continua a leggere “Corro a farmi Enrico”