eXtrogeNia

Masturbazione cerebrale

imagesNon ho ancora svelato l’arcano. Già, perchè Oreste, ad oggi, sembra essere l’uomo perfetto. La cosa mi mette di malumore. Vi sembrerà singolare, ma le imperfezioni altrui non possono che rassicurare chi, come me, rappresenta l’emblema della donna imperfetta. La mia incompiutezza non ha orpelli, si mostra in tutta la sua dissacrante esuberanza. E sembra dilatarsi a dismisura, al cospetto di tanta pienezza.

Quella di Oreste è così manifesta da farmi sentire inadeguata…

Sarà per questa mia antropica debolezza che continuo a circondarmi di uomini mediocri? Ne fiuto l’incompletezza e, con fare maliardo, li attiro nel mio letto. Nella migliore delle ipotesi, il cerchio si chiude al terzo giro di giostra, quando la mia concupiscenza può dirsi sazia di un gioco già vecchio, e pronta a bramare altrove. Che mi piaccia scopare non è mai stato un mistero 🙂

Ma ecco che arrivano Oreste e il suo bagaglio di eccellenze, a rompermi le uova nel paniere. E i giri di giostra da tre diventano multipli di tre, così come le mie cogitazioni mentali. Potreste avere la presunzione di insegnarmi qualsiasi cosa, ma non come perdermi nei meandri della masturbazione cerebrale. In questo sono maestra.

Oreste racchiude in sé tutto ciò che una donna potrebbe mai desiderare.

O meglio, tutto ciò che IO, potrei mai desiderare.

Se solo riuscissi a trovargli un difetto…

E se fosse proprio questa sua presunta eccellenza la più bieca delle imperfezioni?

                                                                                 

 Ninè

© Maddalena Costa
Carnet Erot(i)que

IMMORALE COME L’AMORE – Il romanzo di Ersilia Cacace

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“Immorale come l’amore”, l’atteso romanzo erotico della Cacace, edito da Lettere Animate nella collana erotica Carnet Érot(i)que, è finalmente disponibile su Amazon e su tutti gli store,
Sonia è una prostituta con un passato da psicanalista. La donna ripercorre l’esistenza di sua sorella Dea, morta suicida e, con spirito di espiazione, rivive sulla propria pelle le esperienze che la condussero alla morte. Tra scenari di sesso sadomaso, teatrini di sesso in cui nulla è come appare, incontra l’amore. Ma il suo fine, è la vendetta.

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Introspezioni, Intrusioni Private

Dovere d’amare

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Il sole le illumina il viso e l’ombra  che si nasconde fra le pieghe della pelle che le solcano il volto, inspessito dal tempo e dal vento preso come sberle nei campi l’inverno, racconta la sua storia indugiando sugli angoli della bocca.

Ha un espressione ostinata e labbra strette, poco meno di sessant’anni ma ne porta molti di più. E li sorregge come un pesante fardello che grava occhi, corpo e anima.

Anna.

Mani nelle mani, le unghia rotte, i polpastrelli anneriti, i calli sul palmo.

Anna.

Il suo nome si pronuncia in un soffio, ma la sua vita è affanno.

La guardo muta. E aspetto. Continue reading “Dovere d’amare”

Interviste

Famiglie facili

552867_10200490842266945_123215251_n (1)Mi riportava a casa, era buio e l’aria che filtrava attraverso i finestrini socchiusi aveva l’odore tipico delle notti d’estate.

Dopo il mare, scendevo al paese con l’autobus regionale e a tarda sera rientravo con “Davide”, che si tratteneva in ufficio per sbrigare le sue pratiche.
Lui e mio padre erano ottimi amici e le nostre famiglie molto legate. Non ricordo estati senza la loro chiassosa e divertente compagnia. Quell’anno trascorrevano con noi le ferie nella villa al mare dei miei nonni paterni.
Rientrare con Davide mi piaceva molto. I quaranta minuti di tragitto trascorrevano velocemente. Con lui potevo parlare di tutto senza paura di essere giudicata.
Quella notte accadde ciò che cambiò per sempre il nostro rapporto:
facemmo l’amore.

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eXtrogeNia, Introspezioni

Voglio godere ancora

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Sulla pelle il ricordo della notte.
L’odore dei baci sul collo,
i sentieri fatti di lingue sul ventre.
Strade che ripercorro con le dita
in memoria di respiri ancora vivi,
di gemiti appena uditi,
di orgasmi appena goduti.
Fra le gambe l’odore del sesso mi solletica esigente.
Lo fiuto lo sento l’ho dentro.
Son sveglia!
E voglio godere ancora.