Pubblicazioni

“L’amante infedele” – Rizzoli

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Sinossi:

Ci sono verità nascoste che bruciano

Sandro è sposato con Fabiola, ma la tradisce con Paola. E quando Fabiola lo scopre, ha un solo obiettivo: conoscere la sua rivale. Così inizia a spiarla e poi, con una scusa, a frequentarla. Un gioco fatto di verità non dette, sguardi e tentazioni che però si spinge oltre il limite e diventa incontrollabile. Paola si accorge di desiderare Fabiola, di non poterne più fare a meno. E Fabiola inizia a provare per Paola un sentimento di gelosia che nulla ha a che fare col marito. Ma i colpi di scena sono dietro l’angolo e si susseguono, in un torbido triangolo di bugie, tormenti, notti infuocate e ripensamenti. Fino al finale, che muta le sorti e svela l’imprevedibile.
“L’amante infedele” è un gioco di seduzioni e di inganni in cui niente è come appare. La storia di un amore proibito scoperto e ostacolato: lui, lei e l’altra in un intreccio infinito di passioni e malintesi.

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Recensioni

“L’istinto di una donna” di Federica D’Ascani

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“L’istinto di una donna” di Federica D’Ascani – Romanzo erotico – Edizioni Rizzoli

Luisa ha sposato Sandro, “bel tipo, troppo buono e dolce, gran lavoratore”. I due abitano un appartamento ricavato in un Bed and Breakfast delle campagne laziali, dove lavorano entrambi, lui come receptionist e lei come cameriera. L’arrivo dei figli, Francesco e Danilo, impone alla donna una scelta e, contrariamente a ciò che si era promessa in gioventù, Luisa finisce col trascurare se stessa in funzione della famiglia. Nonostante tutto, la donna vive serenamente le sue giornate, divisa fra i figli e il marito. Dopo l’incontro fortuito con la seducente Lara, un impulso remoto, provato solo in adolescenza, torna a solleticarla. Improvvisamente, una sensazione di incompletezza, un desiderio insanabile tormenta le sue notti. Il tormento ha un volto e un nome, quello di Lara: una nuvola vaporosa di ricci rosso fuoco, una bocca dalle labbra piene, scure, invitanti, due seni sui quali, istintivamente, sente di dover affondare il volto. Una sete di piacere che nemmeno Sandro, il marito, può sedare. Un desiderio che arriva dal passato e la riporta indietro nel tempo, a bramare ciò che la ragione le vieta. Comincia così un viaggio nei pensieri della protagonista, fatto di angosce, sofferto e doloroso. Un cammino che il lettore percorre fra presente e passato, vivendo con Luisa emozioni distanti nel tempo ma fortemente correlate, connesse. “Contronatura”. E’ questo l’epiteto che le impone la morale, riportandola a quando qualcuno, definendola tale, l’aveva fatto sentire sporca, sbagliata, compromettendo irrimediabilmente il suo futuro, decidendo per lei quale sarebbe stata la sua strada negli anni a seguire. Quella parola, “contronatura”, aveva reso vano l’insegnamento primario di suo padre che, prima di morire, le aveva intimato di essere sempre se stessa. Ma chi è veramente Luisa? Cosa vuole? Chi ama intimamente? Cos’è quel desiderio che sgorga e divampa fra le pieghe segrete del suo sesso al cospetto di una donna? Lei, che sente di dover dar seguito alle sue fantasie per non compromettere il rapporto con il suo amato Sandro; lei e il suo istinto primordiale. L’istinto di una donna che ha amato e ama le persone, indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne.

Un romanzo intenso, scritto egregiamente, con momenti di febbrile erotismo. Mai volgare, mai banale, mai scontato. Il finale è toccante. Un epilogo in cui trionfa l’amore, quello puro e disinteressato. L’amore che sa andare oltre. Oltre la morale, oltre la ragione, oltre ogni pregiudizio. La D’Ascani accompagna magistralmente il lettore nei pensieri della protagonista, una donna felicemente sposata, madre, che si ritrova a fare i conti con se stessa e che non si tira indietro ma ha il coraggio di scegliere. E sceglie!

In qualche tratto del romanzo (in particolare nella storia lesbo adolescenziale della protagonista) avrei voluto che i toni fossero meno “sfumati”, avrei voluto riconoscere la passione tipica di quegli anni in cui si ha sete di scoprire e di scoprirsi. Non colgo a pieno gli elementi “carnali” per cui due donne possano legarsi intimamente, a dispetto del tempo e delle scelte reciproche. In poche parole, una scena di sesso esplicito fra le due adolescenti non avrebbe nuociuto, al contrario avrebbe dato più senso al vissuto emotivo della protagonista, rendendo più chiari e verosimili i suoi tumulti interiori, sopiti dal tempo ma ricomparsi con violenza, dopo l’avvento di Lara.
“L’istinto di una donna”, edito dalla Rizzoli, disponibile in versione ebook nella collana You Feel, è un romanzo che merita ampio pubblico, in cui D’Ascani Federica, giovane e brillante scrittrice, conferma tutto il suo talento. Questo romanzo rappresenta per lei il meritato “salto” di qualità. Dopo anni di gavetta, infatti, la vediamo fra le autrici della Rizzoli, prestigiosa casa editrice che vanta firme autorevolissime. Fra le sue precedenti pubblicazioni: il romanzo erotic-horror”L’Inferno di Rebecca”, della Damster edizioni e il fantasy “Horror Dacon, il delirio del male”, Gds Edizioni. La D’Ascani ha al suo attivo una raccolta di racconti horror, varie pubblicazioni singole e collaborazioni con diverse antologie. Scrive periodicamente sul suo blog “D’Ascani Federica semplice e lineare” recensioni a opere di autori emergenti ed esordienti. Una scrittrice che vi consiglio di seguire e di cui, a mio avviso, sentiremo molto parlare negli anni a venire!

eXtrogeNia

Il più ghiotto dei banchetti

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“A pranzo c’era Elide.
Appena è arrivata le ho chiesto di togliere gli abiti.
La padrona di casa sono io.
Le ho preparato del filetto in salsa rosa.
Lei mi girava intorno, circuendomi.
Umida, delicata.
Mi sfiorava il corpo, palpeggiandomi.
Lambiva le mie carni titillando i seni sulla mia schiena.
Sentivo il suo odore, la sua voglia impaziente.
Ma io so aspettare e l’attesa mi rende ebbra.
L’ho fatta adagiare sul divano e le ho servito il filetto su un vassoio.
Ho tagliato la polpa in piccoli pezzi
e glieli ho infilati in bocca con le dita, uno alla volta.
Lei mangiava il filetto ed io mangiavo lei.
La mangiavo con gli occhi e con il naso,
respirando l’odore salmastro dei suoi umori.
Le ho versato la salsa sui seni.
Piccole prominenze ribelli.
I suoi gemiti erano afrodisiaci.
E il suo corpo era il più ghiotto dei banchetti…”

eXtrogeNia

Marzo 1988

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Eravamo adolescenti. Lei aveva qualche anno meno di me, un corpo esile e un sorriso sfuggente. Passavamo i pomeriggi a studiare e a sera ci incontravamo sotto l’albero di ulivo di fronte alle nostre case. Avevo capito che le piacevo ma non mi chiesi perché lei piacesse a me. Nonostante fossi una donna anche io,  mi sembrava naturale provare desiderio per le sue giovani carni e per quei bottoncini che spuntavano come piccole olive sotto la camicetta, sui suoi seni acerbi. Credo che avesse paura di me, che la turbasse la mia impudenza. Continue reading “Marzo 1988”