Interviste, Introspezioni

Tu mi hai sorriso, non conoscendomi

donna“Ciao Maddalena, è tanto che volevo scriverti ma mi mancava il coraggio. Ti ho vista ieri sera sul viale, vicino ai giochini dei bambini. Eri con tuo marito e il tuo cane. Ti sono passata vicino, ti guardavo e tu mi hai sorriso, pur non conoscendomi. E finalmente ho deciso. Eccomi qui! Ho diciassette anni, sono nata e vivo a Grottaglie. Sono una ragazza molto emancipata e ho le mie idee sui ragazzi e sul sesso. Mi piacerebbe fare un intervista, credo di avere cose interessanti da raccontare. Spero che mi contatterai presto. Baci.”
Leggo il messaggio distrattamente. Sembra uno dei tanti giunti tramite la posta privata di facebook. Molti mi scrivono solo per soddisfare una buona dose di esibizionismo. Altri invece per curiosità; e sondano, indagano, esplorano, interrogano, senza rispetto. Perdendo il loro tempo nel mio, ingiustamente.
Poi penso…
Una Grottagliese. Già questo è singolare: di solito chi mi scrive vive lontano dal mio paese.
Però è una minorenne. Dovrei lasciar perdere.
Poi rileggo il messaggio.
“…tu mi hai sorriso, pur non conoscendomi…”

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Introspezioni, Intrusioni Pubbliche

Nel nome del figlio

ImmagineTra le tante cose, mi diverto a fare la fotografa (pardon, autrice di immagini…per evitare che qualche permaloso “professionista” si senta offeso, mi metta il muso e cominci a farmi la guerra alle spalle). Quindi, come tutti gli addetti ai lavori, sono consapevole del fatto che pubblicare un’immagine senza il consenso dell’interessato costituisca un illecito e che la semplice approvazione dello “scatto” non implichi l’assenso alla divulgazione. Considerando ciò, condividere foto su Facebook potrebbe diventare un’attività assai compromettente e una semplice disattenzione costare una vagonata di rogne, soprattutto entrando nel minatissimo “campo minorenni”, la cui riservatezza andrebbe tutelata in maniera particolare. Continue reading “Nel nome del figlio”